Xbox 360 Star Trek: Legacy

Anteprime | 08 agosto 2006 | David Famà

Titolo: Star Trek Legacy
Genere: Azione/Avventura - Fantascienza
Piattaforma: Xbox 360
Sviluppatore: Mad Doc Software LLC
Publisher: Bethesda Softworks
Data di uscita: Q4 2006

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Tutti noi viviamo un sogno che diviene reale chiamandolo "vita". Può capitare di condividerlo con un'altra persona, e questo lo chiamiamo "amore". Accade spesso che da questo sogno ci si svegli, e questo siamo soliti chiamarlo "morte".

Non tutti però si svegliano, alcuni si concedono un lusso di nome "immortalità" dato dalla condivisione di un sogno con tutta l'umanità: Tolkien, ad esempio, ha condiviso "Il Signore degli Anelli", Frank Herbert ha creato "Dune", George Lucas ha visto in "Star Wars" il suo e il nostro Universo.

Che siate uomini o donne, appassionati di FPS o di RPG, seguiteci in questa anteprima e vi promettiamo che imparerete a sentire il sogno di Gene Roddenberry... un sogno chiamato "Star Trek".

Con il primo anello è già formata la catena!

(Jean-Luc Picard, "Star Trek: TNG")


Quest'anno, il franchise Star Trek compie 40 anni: un compleanno triste tenendo conto del fatto che, per la prima volta da anni, nessuna serie televisiva è in programmazione, nessuna pellicola cinematografica è in cantiere e negli ultimi tempi il cast storico della serie classica è stato colpito da diversi lutti (ultimo quello di "Scotty").

Data questa premessa, la notizia che un videogioco intitolato Star Trek: Legacy uscirà entro l'anno riesce contemporaneamente a risollevare gli animi degli appassionati e a terrorizzare fan sfegatati che non riuscirebbero a sopportare una deturpazione del loro Universo preferito. Le aspettative per questo titolo sono molto elevate e, come in casi simili, la linea che divide un successo clamoroso da un fallimento ignobile è molto sottile.

Se non avessi tentato avrei perduto la mia anima

(James T. Kirk, "Star Trek III")

Star Trek: Legacy è nelle mani di Mad Doc dietro la supervisione di Bethesda Softworks, e questa non può essere che una notizia molto confortante. Bethesda non ha certo bisogno di presentazioni, dato che la sua storica serie capolavoro "The Elder Scrolls" ha da poco aggiunto un nuovo importante capitolo; Mad Doc è, invece, la software house dietro Empire Earth II e, soprattutto, dietro l'ottimo Star Trek: Armada II.

Dato tutto ciò, è facile immaginare come Star Trek: Legacy sarà un gioco di strategia in tempo reale (RTS) che trarrà grandi benefici dall'esperienza nel settore di Mad Doc, che godrà di una fisica all'altezza del celebre motore Havok usato in Oblivion grazie al supporto di Bethesda e che trarrà enormi benefici dal poter sfruttare come vuole 40 anni di storia trekker con tanto di citazioni, ricostruzioni e personaggi ufficiali.

Star Trek: Legacy non sarà ambientato in un'epoca precisa, ma, approfittando delle potenzialità del franchise, si dipanerà attraverso tutte le ere raccontate nelle cinque serie televisive: Enterprise, la Serie Classica, The Next Generation, Voyager, Deep Space Nine.

Negli intenti degli sviluppatori, quindi, c'è l'idea di farci "evolvere" passando di era in era, con tutte le possibilità che questa soluzione offre: l'opportunità di conoscere il capitano Archer, o il mitico Kirk o il grandissimo Picard e le rispettive tecnologie e conflitti. Tutto questo avverrà attraverso un'accurata ricostruzione dell'Universo di Star Trek, a partire dalle più di 60 navi che saranno presenti nel gioco, dalle decine di razze e dai molti nemici.

La verità sta negli occhi di chi osserva

(Guinan, "Star Trek: TNG")

Nella modalità single-player, avremo la possibilità di prendere le parti della federazione unita dei pianeti. Partiremo dai suoi albori e, in qualità di ammiragli, prenderemo le decisioni strategiche necessarie per contrastare l'avanzata dei Romulani e dei Klingon con l'aiuto dei nostri amici dalle orecchie a punta (dicesi Vulcaniani). Nel proseguo dell'avventura, incontreremo sempre nuove ere e nuove tecnologie, oltre a nemici sempre più potenti e meglio organizzati: d'altronde, non si può certo fare a meno dei Borg, del Dominio e dei Cardassiani!


Pur essendo ammiragli, non potremo comandare flotte enormi, ma solo una piccola task-force (che dovremo sudarci) con al più quattro navi di varie classi: anche se questo potrebbe apparire limitante, la vera spiegazione alla base di questa decisione sta nel fatto che alla Mad Doc vogliono che Star Trek: Legacy sia un gioco di strategia, non la classica corsa agli armamenti che sta alla base di quasi tutti gli RTS esistenti. Con solo quattro navi, nessuna perdita sarà accettabile, nessuno scontro diretto potrà essere affrontato a occhi chiusi, dovremo sempre avere un'azione fluida col resto della flotta agendo quando possibile e colpendo con precisione e velocità i nostri innumerevoli nemici, dando vita a scontri epocali come pochi nella storia dei videogiochi.

Come si può notare, l'impronta strategica di questo titolo è molto marcata e si riflette anche sulle possibilità che offre il motore fisico. Oltre al fatto che durante i combattimenti dovremo saper usare tutte e tre le dimensioni esistenti, avremo la possibilità di sfruttare diversi punti deboli dei nostri avversari: colpire i motori vorrà dire lasciare una nave alla deriva, togliere il supporto vitale lascerà poco scampo all'equipaggio, distruggere gli scudi significherà aprire brecce nello scafo al prossimo colpo. Oltretutto, vi saranno immense possibilità offerte delle varie tecnologie che incontreremo: il raggio traente potrà essere usato per lanciare in un sole una nave senza più motori e il tele-trasporto sarà il mezzo più comodo per conquistare senza distruggere. A questo proposito, la vera incognita è rappresentata dalla propulsione a curvatura: questa era già stata implementata dalla Mad Doc in Star Trek: Armada II e, purtroppo, risultò sostanzialmente inutile, dato che non rientrava in nessuna strategia applicabile, ma solo come mezzo di spostamento veloce: speriamo che l'errore venga rimediato in questo nuovo titolo.


Per quanto riguarda la grafica, Star Trek: Legaci si è già mostrato in diverse buone immagini: va detto che Mad Doc e Bethesda hanno scelto di mantenere lo spirito delle serie televisive riproponendo esattamente la stessa qualità grafica: quindi, la prima Enterprise (quella di Archer, l'NX-01) ci sembrerà molto più "avanzata" graficamente dell'Enterprise E di Jean-Luc Picard che, pur venendo dopo cronologicamente nell'Universo di Star Trek, come serie televisiva è antecedente e meno "futuristica".

Tenuto conto di questa scelta, che potrà far storcere il naso a qualcuno e rendere felice qualcun altro, ci troveremo sicuramente di fronte a un titolo ottimo come impatto grafico. Ogni nave sarà modellata con 4-5000 poligoni, ogni nebulosa sarà particellare, ogni pianeta sarà riprodotto fin nei minimi particolari e, naturalmente, tutto sarà rigorosamente in scala: quando, tutti tronfi, con la vostra "Enterprise E" sarete davanti a un cubo Borg e vi verranno le vertigini per cercare il puntino rappresentato dalla vostra nave, capirete cosa intendevo per "rigorosamente in scala".

Il destino protegge i pazzi, i bambini e le navi chiamate Enterprise

(W. Riker, "Star Trek: TNG")

Se la campagna single-player non dovesse bastarci, potremo fortunatamente ricorrere alla modalità multi-player, che ha il pregio di poter sfruttare tutte le fazioni in lotta tra loro: Federazione, Klingon, Romulani e Borg.

Il multi-player ci permetterà di sfidarci in diverse modalità di cui Death Match e Cooperativa sono solo quelle classiche: Mad Doc ha dichiarato di stare lavorando a una modalità "missione" e a una modalità "serie", molto interessante negli intenti, che permetterebbe di giocare con o contro più giocatori seguendo un filone "storico".

Oltre a questo, saranno sempre disponibili le oramai famose (e, se non lusinghiere, infami) statistiche e raffronti tra i giocatori, che permetteranno di stilare classifiche sia sulla campagna single-player, sia sulle nostre capacità contro altri giocatori.

Commento Finale - La base della saggezza è dire: "non lo so"

(Data da "Star Trek: TNG")

Star Trek: Legacy ha tutte le carte giuste per essere un titolo d'eccezione: software house con grande esperienza e molti successi alle spalle, grafica di sicuro impatto, fisica degna di una next-generation e un franchise che ha pochi eguali. Inoltre, a un paio di dubbi (più dovuti al silenzio degli sviluppatori, che ad altro) sull'intelligenza artificiale implementata e sulla storia dietro la campagna principale, si frappone un multi-player che nella modalità "serie" ha il suo asso nella manica e che rappresenta la vera novità introdotta da questo titolo.

Star Trek: Legacy si preannuncia, quindi, come una gradevole sorpresa nel panorama videoludico, con molte possibilità di entrare presto nell'elite dei titoli next-gen, anche sperando che la celeberrima frase "...verso l'infinito ed oltre..." non sia il preludio ad uno spostamento della data d'uscita nei negozi, fissata, per ora, a settembre.

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