Come spendemmo tutto in Valium...
FunnyWay
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05 marzo 2006
| Davide Ambrosiani
Niente paragrafi, nessun delirio...è tutto vero!
Non so se sperare di essere l'unico o no a credere che i nuovi giochi fanno incavolare (anche se possiamo dire "incazzare") più facilmente dei predecessori. Infatti la mania del realismo fisico e psicologico (una IA sempre più evoluta) rendono i giochi sempre più complicati e diffcili. Più di una volta ho letto di sviluppatori che smentivano la poca longevità dei loro titoli con la promessa di una difficoltà maggiore rispetto a giochi dotati di un maggior numero di missioni. E dobbiamo essere contenti o dobbiamo aumentare le nostre scorte di Valium?!
Insomma, ci sono giochi che pur di complicarti la vita sputano nemici a centinaia da uno sgabuzzino (alla faccia del realismo) o altri che ti mettono di fronte a un boss finale in grado di sparire e ricomparire a piacimento e, soprattutto, alle spalle del nostro personaggio. Non faccio nomi in quanto il gioco del Team Ninja è talmente famoso che chi legge sa a che titolo mi riferisco, sa che mi riferisco al quarto episodio di una saga di picchiaduro, però non ho fatto nomi!
Sempre senza far nomi ribadisco la poca correttezza di una delle due perle Rare della linea di lancio, la più "oscura e perfetta". I nemici non godevano di una IA degna di nota (anzi!), ma potevano permettersi di sparare da punti invisibili al giocatore che si vedeva arrivare colpi da ogni dove senza poter far niente perché non vedeva l'avversario.
Queste, oltre ad essere ingiustizie, sono l'opposto di un antistress quale dovrebbe essere il videogame. Ma possiamo tranquillamente continuare con piloti di corse clandestine che corrono ai 50 all'ora la prima gara e la seconda ai 300 costanti lasciandoti a gustare l'ottima polvere cittadina. Se facessero la somma delle velocità e le dividessero per due (quante sono le gare da affrontare) sarebbe tutto più divertente; senza contare che affrontano ogni curva in maniera perfetta come se fossero su due rotaie.
Potrei anche chiedere spiegazioni sul fatto che il Police Departement di una certa città ha a disposizione 400 vetture della polizia, tutte libere e pronte ad inseguire e raggiungere (raggiungere!...vi rendete conto!?) un bolide lanciato ai 312 Km/H (tutto documentato!).
Tornando alla frase iniziale: sono l'unico che ha notato un aumento delle "incavolature" dovute ai giochi next-gen?
Ovviamente i titoli che escono sono sempre degli ottimi titoli e magari con pazienza ci si diverte parecchio, ma se avessi voglia di una partita veloce e rilassante farei meglio a giocare a Pac-Man. Difficile, ma giusto perché non condizionato da host laggosi, da IA evolute all'inverosimile, da SA (Stupidità artificiali) altrettanto evolute e da regole di giochi inventate li per lì.
Quando le IA non erano ancora molto evolute, i nemici erano una pacchia da abbattere e ci si sentiva il dio della situazione. Con il proprio M16 si poteva bloccare il criminale più pericoloso del mondo. Ora invece si fa metà campagna del gioco bellico "Chiamata al dovere".....2.... (tanto per non fare nomi) strisciando per evitare i cecchini crucchi o i colpi provenienti dall'infinito (e oltre!).
Tutto questo per dire una cosa molto semplice: se gli sviluppatori di un nuovo gioco vogliono aumentare il realismo, lo facciano i maniera coerente. Se sono un tedesco e vedo che 20 miei commilitoni sono stati uccisi dalla stessa persona che ora sta la bella sana ad aspettarmi, con il cavolo che salto fuori!
Se sono un capitano che dice ai propri soldati di avanzare coperto dal fuoco di sbarramento cercherò di farlo veramente questo fuoco di sbarramento, così non mi ritroverei a dire "OPS", una volta che il mio uomo giace a terra morto. Se lo stesso capitano vede che il suo soldato vicino sta caricando, magari spara al tedesco urlante che punta addosso al militare.
Insomma!... Se il realismo deve divenire la base su cui si svilupperanno i giochi del futuro, che sia un "realismo realistico" e non un realismo accomodante che piazza furgoncini dietro alla curva pronti a far schiantare il giocatore in arrivo e a fargli perdere la gara.
Se io dopo una bomba rimango stordito, che rimangano storditi anche i miei avversari! Se nella nebbia di un fumogeno non vedo un'acca, sia lo stesso per il tedesco che mi punta a tutta velocità, ignaro del fatto che non dovrebbe vedermi.
Dedicato a tutti quelli che più volte hanno avuto la sensazione che il gioco lo facesse apposta!
Tanto per non fare nomi...