Mass Effect: la parola alle parole
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05 novembre 2007
| Pierpaolo Di Natale
Sono finiti i tempi in cui un videogioco poteva esaurire il suo contenuto lessicale in poche decine di caratteri. Di questo ce n'eravamo accorti da un pezzo, e con gioia. Ma oggi, con il lavoro della Bioware, siamo ad una ulteriore, epocale svolta.
Se n'è accorta anche la Gilda degli Scrittori Americani, che alla fine del mese scorso ha deciso di inserire un nuovo premio ai propri Awards, da assegnarsi alla categoria Script di videogames. E per il 2008 pare proprio ci sia un serio candidato nel lavoro della software-house canadese.
Come si evince dalle parole del Senior designer della Bioware, Drew Karpyshyn, il testo di Mass Effect sarà composta da oltre 20.000 linee di dialogo. Questo numero forse non ci comunica molto, ma ci viene incontro proprio lo scrittore rivelando che, in termini statistici, è l'equivalente di 15-20 copioni cinematografici. Un lavoro quindi colossale quello svolto da Karpyshyn ed i suoi cinque colleghi. Tanto più faticoso per la necessità di ricordare che Mass Effect non è un film: il protagonista al di fuori dello schermo non deve restare passivo, inerte, avulso dalla narrazione. Egli, nonostante il taglio cinematografico del titolo, avrà fortemente voce in capitolo, ci assicura Karpyshyn, e tutto ciò che dirà o sceglierà di fare influenzerà fattivamente lo svolgimento dell'avventura.
La difficoltà maggiore nel gestire questo tipo di premesse, per il gruppo di scrittori della Bioware, è stata proprio quella di mantenere tutto il mondo di Mass Effect nei limiti del gestibile; poiché è evidente che dare tanto potere al giocatore avrebbe comportato un moltiplicarsi impazzito di ogni variabile all'interno della trama, e ciò sarebbe stato chiaramente impossibile a sostenersi. Pertanto lo staff ha optato per la creazione di side quests multiple, mantenendo la trama principale su un sentiero più segnato, che porta comunque alla bellezza di quattro finali differenti. Karpyshyn dice che è stata una dura lezione da imparare, il dover scendere a compromessi tra le proprie ambizioni e la necessità di non riempire il giocatore di opzioni e problemi che alla lunga probabilmente avrebbe finito per non gradire. Senza contare che gli scrittori sarebbero deceduti nel tentativo di completare la trama, aggiungiamo noi.
Insomma, un altro capitolo della ormai sconvolgente attesa per Mass Effect sta per essere scritto, e questa volta siamo noi a vergare le pagine, fino al lontanissimo 23 novembre.