
Titolo: Crash of the Titans
Genere: Platform
Piattaforma: Xbox 360
Sviluppatore: Radical Entertainment
Publisher: Sierra Entertainment
Data di rilascio: 4 Ottobre 2007
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Crash Bandicoot è un volpino nato dalle ferventi menti di Naughty Dog per PlayStation e troppo presto abbandonato al suo destino. Sballottato sin da piccolo tra sviluppatori frettolosi e titoli mediocri, non ha mai avuto veramente la possibilità di diventare grande e realizzare il suo sogno: affiancare i suoi idoli, Mario e Sonic.
Come vedremo, Radical Entertainment e Xbox 360 non riusciranno - con questo nuovo gioco - nell'intento di svezzarlo, ma almeno gli chiedono cosa abbia intenzione di fare da grande.
Ce l'ho. Ce l'ho. Mi manca!
Quando escono titoli come Crash of the Titans ci si rende conto che, incredibilmente, l'immenso parco giochi di Xbox 360 ha dei veri e propri buchi proprio in quei generi che hanno fatto la storia videoludica degli anni '90: in questo caso stiamo parlando, naturalmente, dei platform.
Il gioco sviluppato da Radical Ent. - e pubblicato da Sierra - diviene una sorta di scelta obbligata per tutti gli appassionati del genere, soprattutto nella speranza di riprendersi dalla seria depressione post "Sonic: The Hedgehog". Ecco quindi che in questo fin troppo breve gioco del "ce l'ho, ce l'ho, mi manca", Crash of the Titans va considerato, nel bene e nel male, un titolo serio e competitivo che merita un'analisi approfondita di tutte le sue caratteristiche.
"Crashare", "Crashare", assolutissimamente... "Crashare"
Il titolo ci mette sin da subito nei panni della mascotte che dà il nome al gioco tele-trasportandoci in un coloratissimo mondo dal design molto particolare e stilizzato: tutto è al proprio posto anche se si ha sempre l'impressione che manchi quel livello di dettaglio caratterizzante i titoli più curati.
La sensazione si acuisce notevolmente quando, dopo pochi minuti di gioco, ci si rende conto che il level design non lascia molta libertà di scelta e soprattutto non giustifica né un ripercorrere a ritroso il livello per completarlo al 100% né tanto meno il rivivere completamente il tutto una volta finito.
La fasi "platformer" sono così relegate al ruolo di passaggio forzato tra due combattimenti che, invece, si guadagnano il ruolo di protagonisti delle fasi più concitate ed appassionanti presenti nella decina di ore di gioco. È, infatti, proprio durante i combattimenti che Crash of the Titans regala emozioni grazie al sagace uso di una non dichiarata catena alimentare e di una buona dose di risate legate ai dialoghi tra i piccoli scienziati nemici disseminati per tutto il gioco. Ma andiamo con ordine.
Ognuna delle 6 aree che visiteremo nel corso dell'avventura sarà provvista di ogni genere di amenità e soprattutto di mostri. Tali mostri, fatta eccezione per i più piccoli tra essi, potranno essere sia eliminati usando un colpo finale particolarmente potente, sia momentaneamente storditi: questo secondo "stato" ci darà la possibilità di prenderne il controllo - atto giustificato dal gioco tramite la maschera magica "Aku-Aku" - ed usare da quel momento in poi tutto l'arsenale di attacchi (3!) a disposizione della povera creatura.
Le combo eseguibili con Crash sono più che sufficienti, all'inizio, per abbattere tutti gli avversari e proseguire nel livello, ma il comportamento "schiavista" nei confronti dei mostri diviene ben presto una necessità per due motivi fondamentali: servirà per avere la meglio su mostri più grandi e per abbattere ostacoli altrimenti insormontabili che ci precludono la strada. I combattimenti più completi e soddisfacenti ci vedranno quindi in preda a prendere il controllo di nemici sempre più potenti, saltando letteralmente da uno all'altro in un turbine di stelle e colpi da scagliare a destra e a manca. Insomma, se ancora non fosse chiaro, dovremo "Crashare", "Crashare", assolutissimamente... "Crashare" (termine improprio che comunque rende l'idea, n.d.r.).
Sulle orme di Mario e Sonic
Ma allora, in cosa fallisce il titolo? Essenzialmente in personalità. Crash of the Titans non riesce, purtroppo, ad imporre un proprio stile e sue caratteristiche: infatti, anche dove propone qualcosa di vagamente unico (il controllo dei mostri), non riesce ad assicurarne la giusta freschezza per tutto il corso dell'avventura e con il ripetersi delle situazioni il tutto diventerà ripetitivo e noioso, soprattutto quando si sarà costretti a controllare mostri lenti e poco utili al solo scopo di risolvere puzzle elementari quanto obbligatori.
Anche lo spirito platformer, oltre che appesantito dai difetti sopra descritti, risente di questa mancata personalità e, laddove i vari Mario e Sonic riescono a indurre il giocatore a raccogliere ogni sorta di soldino e potenziamento sparso per il livello, Crash of the Titans finisce con l'annoiarci proponendoci sempre gli stessi "orb" utili a ricevere qualche nuova combo d'attacco o qualche nuova amenità (come il surf).
Infine, se la modalità cooperativa merita almeno un accenno dato che può rappresentare un modo divertente per passare qualche oretta in compagnia di un amico, lo stesso non vale per la trama e il sonoro letteralmente non-giudicabili data l'assenza della prima e la pochezza del secondo.
Conclusioni
Non è facile capire se le pecche di Crash of the Titans siano imputabili al fatto che sia stato sviluppato per qualsiasi cosa abbia un processore all'interno, o al poco tempo/budget messo a disposizione dagli sviluppatori.
Quello che si può dire per certo è, però, che il nostro volpino dimostra di meritare una vera possibilità: di trovare la sua Nintendo o il suo Sonic Team...
Valutazione Generale
Presentazione: 7
Buoni i menù che riprendono molto bene lo stile del gioco. Le cut-scene ed i contenuti aggiuntivi sbloccabili sono di buona qualità ed interessanti.
Gameplay: 6.5
Il gioco mostra il fianco proprio nelle parti platform: i combattimenti, al contrario, sono ben congeniati anche se alla lunga potrebbero annoiare.
Grafica: 6.5
Sviluppato per una miriade di console di nuova, vecchia ed intermedia generazione, non si poteva pretendere troppo dal titolo. Accontentati!
Sonoro: 4
Complice una sceneggiatura veramente breve ed effetti sonori minimi, il sonoro non prende un anonimo "N/A" solo perché c'è una colonna sonora.
Longevità: 6
Una decina di ore sono più che abbastanza e difficilmente vorremo rigiocarlo.
Fattore Multiplayer: N/A
È possibile giocare in cooperativa, ma non basta per fregiarsi dell'appellativo multiplayer.
Voto Complessivo: 6.5
Crash of the Titans è un buon gioco per chi si vuole rilassare con un platform di nuova generazione (quindi, con molti combattimenti). Ma non chiediamogli troppo: soprattutto quando si parla di personalità.
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