The Last Tinker

Il titolo indie di cui parliamo oggi è sviluppato da una casa emergente, Mimimi Production, già gettonata in ambito videoludico per la pubblicazione su mobile, soprattutto iOS. L’esperienza accumulata su smartphone sembra emergere in The Last Tinker: City of Colors, siccome giocando a questo titolo ci si rende conto di avere tra le mani un prodotto piacevole che alla base ha un gameplay estremamente semplice.

Infatti, se ci riflettiamo, tutti i giochi mobile che hanno avuto successo hanno alla base un concetto semplice, ampliato e reso accattivante poi dai designer e dai programmatori. Siamo a Colortown, cittadina suddivisa in vari quartieri, dove ognuno di questi ha un suo colore dominante. Solo nella periferia non c’è un colore particolare che “sovrasta” gli altri, ragion per cui nelle fasi iniziali del gioco ci muoveremo in un paesaggio dai colori molto variegati.

A causa di un evento non noto all’inizio dell’avventura improvvisamente i vari quartieri orientati verso un particolare colore hanno cominciato a non tollerare più gli abitanti degli altri quartieri, ragion per cui la produzione di colore comincia a calare ed i colori dei quartieri cominciano a sbiadire. L’unico posto dove questo tipo di problema continua a non esserci è proprio la periferia, luogo da cui partirà la nostra avventura.
Impersoneremo Koru, un personaggio con lineamenti da scimmia che sarà in grado di muoversi liberamente all’interno di questo mondo e potrà interagire con vari abitanti ed elementi dello scenario.

Presenti anche delle sequenze di vera e propria lotta piuttosto semplici da superare dove combinando delle piccole serie di tasti è possibile eseguire delle combo e fare più danni ai nemici. Nella parte iniziale dovremo prendere parte ad una gara completando un paio di lavori per poter iscriverci. Questi lavori ci permetteranno di prendere confidenza con le meccaniche di gioco, sia per la lotta, sia per l’interazione con gli elementi dello scenario.

Dopo tale gara riceveremo la visita di uno degli spiriti del colore, che ci donerà un potere curativo speciale, oltre a portarci al faro della città. Molto probabilmente il titolo completo girerà attorno a questo tipo di approccio, ovvero il trovare ed interagire con i vari spiriti nel corso dell’avventura, acquisendo i loro poteri e potendo così contribuire al ritorno della pace a Colortown. Il gioco grazie al semplice approccio può essere giocato da chiunque, essendo estremamente immediato e con dinamiche facili da capire ed interpretare.

Nota di merito va ai designer dello studio, che hanno realizzato un mondo di gioco molto bello da vedere e pienamente godibile. Il titolo completo è atteso per quest’estate su tutte le piattaforme, prima su PC, Mac e Linux grazie a Steam e successivamente su console.

Questo articolo rappresenta una piccola incursione di XboxWay nel mondo dell’indie a-prescindere-dalla-piattaforma. Non è detto che non ce ne saranno delle altre in futuro, per cui continuate a seguirci!
Commenti A te la parola, boxaro... Ehm, lettore, pardon.
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